Crema del piccolo figlio di Buddha(na)

Una sera mi ritrovai aggredito da una persona che mi voleva spiegare il buddhismo.

Dico aggredito perché non essendo d’accordo con quello che dicevo, quest’inconsapevole insegnante si proponeva di convertirmi. La cosa paradossale è che questa persona sull’argomento non sapeva un’acca. Come ho già avuto modo di dire altrove, è una gran brutta malattia tipicamente italiota quella del parlare a vanvera. Che ti costa prendere un libro in biblioteca se ti interessa un argomento? Nulla! Eppure sembra la cosa più faticosa del pianeta. Ho fiducia nel fatto che l’illusione di sapere tutto perché si possiede una tv prima o poi dovrà sparire lasciando spazio alla curiosità, ma fino ad allora ci toccherà litigare con chi sostituisce il sapere le cose col “l’ho letto da qualche parte” che in realtà vuol dire “ne ha parlato la tv” (o al massimo un link gomplottista su faccialibro). Continua a leggere

Il Tofu e l’Antropologo

Fondamentalmente convivo con l’idea che l’antropologo, figura in cui teoricamente mi dovrei specchiare, sia il cugino sfigato di Indiana Jones. E guai al primo che osa dire che ne “I Predatori dell’Arca Perduta” Indiana Jones non fa una cippa e che il film si evolve da sé!

Oggi, dopo aver conosciuto un po’ di archeologi, anche la mia concezione del loro mestiere che ho idolatrato per un’infanzia e mezza, è stata ridimensionata. Continua a leggere