Bruxelles Blues in piada

Lo scontro è ovunque: Bruxelles, Parigi, Ankara, Aleppo, Kobane, Gaza e tanti altri posti che non ha senso elencare. Gli Stati Uniti (quelli in cui ci sono più persone armate che frequentatori di biblioteche) sostengo che viaggiare in Europa sia pericoloso. Ci tocca pure sentire queste cose all’indomani di un attentato terribile. Continua a leggere

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Racconto “L’uomo a cui facevano male le palle” e qualche consiglio in cucina

Contravvenendo all’ordine del blog, prima parliamo di cucina. Il consiglio è: procuratevi la pasta madre! Ci sono tanti modi di farla in casa, ottenendo una pasta di farina, acqua e miele o zucchero. È la svolta. E il secondo consiglio è: quando fate la pizza di pasta madre, metteteci il malto anziché lo zucchero, e fate un impasto un po’ più liquido e appiccicoso, ma mettete la carta da forno nella teglia se no vi tocca scrostare dopo.  Continua a leggere

Nella Terra dei Germanesi e In Tempi di Disordine Pubblico

Durante i casini di Milano e Bologna ero in Germania. Peccato.
Anche se non me la son passata male mi è dispiaciuto non esser stato ai cortei.
Sono stato invitato ai festeggiamenti di maggio di una cittadina nella zona del Schönbuch, in Svevia, dove il rapporto tag/sbirri è cinque a due. Continua a leggere

Pane quotidiano

Quante cose sono successe dall’ultima volta che ho scritto un articolo di questo blog. Non vi starò ad annoiare con le mie vicende, perché non mi sembra il caso. Scriverò invece di eventi storici che in questi giorni hanno solleticato la mia voglia di scrivere perché, anche se indirettamente, ho avuto modo di osservarli attraverso le piazze della mia città. Continua a leggere

Aracnoclavicembalofobia e tippulas

A volte i ricordi riaffiorano per caso, in una serata con gli amici a base di pizza e chiacchiere.

E tra i ricordi più strani della mia adolescenza, esattamente tredici anni fa, durante un’occupazione scolastica, ho riesumato la pippa mentale digressione ipotetica fatto da un compagno, oggi finito chissà dove, che dal nulla disse:

“Ma vi immaginate l’aracnoclavicembalofobia?” Continua a leggere