Hasta la pasta siempre (e invece facciamo il fritto)

Oggi si va sul personale.
Non che io e Fidel Castro fossimo parenti, ma da piccolo lo avrei voluto considerare tale. E anche con lui vivevo dei conflitti come l’adolescente con il genitore. Continua a leggere

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Strati su strati

La verità non è un’opinione, MA può essere celata più o meno bene, per cui nel ricercarla capita che ci si debba impegnare e spogliarla di vari strati che la coprono.  Continua a leggere

Gli stupidi non hanno memoria (e non si meritano le Panelle)

Io non credo che esistano persone tipo il cattivo da fumetti che si stropiccia le mani e arriccia i baffi ridendo quando fa del male; una persona così esiste appunto solo nei fumetti, e direi solo in quelli peggiori. Anche il più stronzo degli esseri umani agisce perché pensa di star facendo del bene. Ma il mondo è pieno di stupidi, quello sì. Ma cos’è uno stupido?
“Colui che, col suo comportamento, arreca danno agli altri senza guadagnarci nulla o perfino rimettendoci”.
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Non puoi scrivere “sentinella” senza “sentina” e le cipolle che non hanno paura dei gay

Per chi non avesse capito il titolo, la “sentina” è quella parte delle navi dove si raccolgono acque di vario tipo: una sorta di fogna. Il termine “sentinella” ha spesso lo stesso significato anche per gli umani: la raccolta degli elementi peggiori, gli scarti che nessuno vuole toccare (vedi alla voce “sbirri”).  Continua a leggere

Il Limite e l’involtino che lo avvolge

La parola “limite” è prodiga di concetti complessi ed interessanti. Il limite è un concetto che, in matematica, serve a descrivere l’andamento di una funzione all’avvicinarsi del suo argomento a un dato valore. Una domanda importante che può venire in mente è: “data una successione di insiemi, esiste il limite dell’insieme universo che li contiene? Come rappresentare l’insieme limite degli insiemi, e intendo tutti?” poi magari passa di qua l’amico matematico che mi dice semplicemente “la risposta è x, intellettuale del cazzo ignorante” scusate, veramente. Pensando cose profonde magari inciampo nella mia ignoranza, se voleste davvero rispondere non mi dispiacerebbe, grezie. Continua a leggere

Sardokan ed il nonformaggio

Essere sardo e vegano mi ha procurato una certa fama di bestia rara. Effettivamente il giovane sardo random nutre un sentimento di grande predilezione per i prodotti animali della sua terra: chiamiamolo orgoglio patriottico, attaccamento per le tradizioni, campanilismo cieco, in ogni caso essere sardo significa nascere con delle idee ben inculcate, tra cui “pane e casu, preda e carchina” ovvero “il pane ed il formaggio [costruiscono l’uomo] come pietra e calce”. Continua a leggere

Aracnoclavicembalofobia e tippulas

A volte i ricordi riaffiorano per caso, in una serata con gli amici a base di pizza e chiacchiere.

E tra i ricordi più strani della mia adolescenza, esattamente tredici anni fa, durante un’occupazione scolastica, ho riesumato la pippa mentale digressione ipotetica fatto da un compagno, oggi finito chissà dove, che dal nulla disse:

“Ma vi immaginate l’aracnoclavicembalofobia?” Continua a leggere