Strati su strati

La verità non è un’opinione, MA può essere celata più o meno bene, per cui nel ricercarla capita che ci si debba impegnare e spogliarla di vari strati che la coprono. 
Ad esempio: se io, grande giornale nazionale, scrivo che un noto attivista politico e candidato alle comunali con la lista Coalizione Civica di Bologna, urla per strada al leader xenofobo “Ricordati che hai due figli” sto dando una notizia. E a pochi giorni dalle elezioni sto dicendo, implicitamente, che uno dei rappresentanti di una lista che riesce a stare a sinistra senza imbarazzo (e quindi una reale alternativa alle mummie del PD -partito democristiano) è una specie di psicopatico brigatista che minaccia la gente per strada.
Quello che non si specifica è che GMPD ha detto a Salvini “Ricordati che hai due figli QUANDO METTI LE CORNA A TUA MOGLIE”, che è ben diverso. GMPD ha beccato per strada uno che vuole mettere confini, il cui partito ha rovinato questo paese spalleggiando un ventennio di berlusconismo, ma la gente che vede la notizia si ferma al “ricordati che hai due figli”. Anzi. La lega a quanto pare l’ha presa come una minaccia. Ecco intanto il video del fatto, giudicate voi:

http://video.repubblica.it/edizione/bologna/salvini-ricordati-che-hai-due-figli-le-allusioni-del-candidato-dei-centri-sociali/241142/241116

Gian Marco De Pieri, detto GMDP, è stato bersagliato per essersi schierato contro le politiche da psicolabili della questura e del comune in fatto di assistenza alle fasce più deboli della comunità bolognese. È stato arrestato sul confine austriaco senza un motivo valido (e rilasciato poco dopo ma comunquecheccazzo) dopo aver manifestato contro il tentativo di costruire un muro anacronistico e disumano in Tirolo.
Poteva reagire in molti modi, GMDP. Ha reagito scegliendo di credere in un progetto politico, mettendoci faccia e anima, per il bene della collettività. Perché non si può più leggere di sgomberi a Bologna come se si trattasse di notizie sul traffico dei viali. Non si può continuare a ignorare l’emergenza in cui sono costretti a vivere a migliaia in questa città. E qualcuno, per fortuna, si è mosso, rischiando del suo. Ora viene pure infangato gratuitamente, e la verità viene nascosta non con le menzogne ma semplicemente coprendola con qualche strato di velleità. Perché dicevo, la realtà è fatta a strati, ma vale sempre la pena andare al cuore.

Così come vale la pena di andare al cuore dei carciofi per questa crema che potete mettere sulla pasta, nel risotto, sul pane, sui crostini, in un cuscus oppure mangiarla avidamente con il cucchiaio.

Ingredienti:
5 carciofi, una cipolla bianca, olio EVO, sale qb, 1 cucchiaino di maggiorana, 1 cucchiaino di timo, 1 cucchiaino di origano.

Pulite i carciofi, togliete le punte, privateli delle foglie esterne più dure. Lasciateli in ammollo per minimo venti minuti, poi apriteli piano facendo in modo che le foglie si distanzino un poco tra di loro, scolateli e metteteli in una teglia alta e unta. Pulite e tritate finemente la cipolla, mettetela in una ciotola con le erbe, due cucchiai di olio e il sale. Inserite il composto nei carciofi inserendolo per bene tra le foglie, se ne avanza coprite ancora e versate un bicchiere d’acqua nella teglia.
Coprite la teglia con alluminio in modo da non far uscire il calore. Cuocete in forno preriscaldato a 200° per venticinque minuti circa. Fate attenzione al vapore quando aprite la copertura di alluminio!
Potete già gustare i carciofi così, utilizzarli come antipasti o contorni, ma siccome avevo parlato di una crema, vi consiglio di lasciarli raffreddare e poi tagliarli a pezzi per frullarli.

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