BOLOGNISTAN ovvero Amici Con Altri Benefici e Bacon Pancakes #2

A quasi un mese dal precedente post di questo blog, la situazione in città sembra peggiorata. Bologna è diventata Bolognistan, la città non più delle tre T “Torri Tortellini Tette” ma “Torri Tortellini Tantemazzate”.
Oltre alle assurde misure a cui sono stati sottoposti alcuni attivisti dei centri sociali felsinei, il ping pong “Stacchiamo la corrente al Labas” “e noi la riattacchiamo!” si aggiunge oggi la minaccia di sgombero per l’Atlantide. Parte del mio primo libro “Camera Vera Occasione!” è ambientato proprio in quel centro sociale. E la domanda sorge spontanea: che cazzo se ne fa il comune del cassero di porta santo Stefano, edificio dove si trova oggi “Atlantide occupata”? UNA FAVA! Ma evidentemente, per ricucire i rapporti con la questura (gli Amici Con Altri Benefici) e accontentare i più destrorsi del (nuovo) Partito Democristiano, bisogna dare un segnale. Se il giorno prima il sindaco fa finta di schierarsi per riallacciare la fornitura d’acqua alle famiglie in emergenza abitativa, il giorno dopo mostra il grugno incarognito del punitore contro chi quell’emergenza la vuole risolvere. Questa non è politica: è schizofrenia. E mentre in piazza si alternano proteste continue di lavoratori, famiglie in difficoltà, studenti e attivisti, la situazione sembra precipitare anche altrove.

C’è una guerra atroce in corso in un posto che si chiama Kurdistan, sta tra Turchia, Siria, Iraq e Iran. L’autoproclamatosi califfato, Isis, Is o Daesh o come lo volete chiamare, aggredisce con ferocia inaudita dilagando ovunque. Vende a basso prezzo ottimo petrolio e allunga le mani su un territorio enorme, e fino a poco tempo fa era finanziato dall’Occidente (ma chi dice che abbiamo smesso?) per combattere il regime siriano (che comunque non è mica il paradiso: Assad non è mica un tenerone). Daesh ora sarebbe diventato nemico pubblico numero uno degli Stati Uniti che l’hanno creato. La Turchia, paese membro della NATO, aiuta Daesh per combattere i curdi e mettere una spina nel fianco della Siria. Questa è la causa dell’emergenza umanitaria a cui assistiamo da mesi: una guerra che di religioso non ha niente. Quindi, chiunque si dica preoccupato della presunta “invasione” è pregato di informarsi meglio: i rifugiati, anche in cifre ben più alte, non altererebbero i nostri equilibri demografici, non accrescerebbero le nostre tasse, non costituirebbero un pericolo. Tendono a delinquere meno dei locali, molti si convertono agli usi e credenze locali, sono per lo più formati accademicamente per cui potrebbero lavorare e contribuire al PIL. Se poi siete così inferociti contro questi mediorientali venuti a rubarvi non si capisce quale lavoro di merda, potete sempre arruolarvi e andare a sparare contro l’Isis anziché sparare scemenze contro dei poveracci che cercano di sopravvivere.
Una delle argomentazioni più stupide che ho sentito è “questi sono organizzati, stanno bene, hanno pure lo smartphone!”. Ora: i siriani non vivevano nel medioevo, non stavano in un paese senza elettricità, ma in uno stato ricco. Per certi versi stavano anche meglio di noi prima del 2011. Quindi: sì, gli smartphone che sono vitali per poter sopravvivere in terra straniera esattamente come lo sarebbero a noi se ci toccasse di dover fuggire improvvisamente da casa. Che devono fare, buttarli solo per farvi pena a voi?

Insomma, sembra proprio che non cambi mai niente. Tranne forse la colazione continentale vegana che porcatroia vi svolta la giornata coi VEGAN BACONPACAKES!
Per i pacakes, vedete la ricetta precedente del blog.
E il bacon? Potete acquistare quello già fatto, ma vi privereste della gioia di fare il VOSTRO vegabacon! È un po’ complesso, ma ne vale la pena!
100 gr di preparato per seitan in polvere, 50 gr di tofu, 50 gr di mozzarella di riso, 1 bicchiere di salsa di soia, 1/2 bicchiere di vino rosso, 5 cucchiai di olio EVO, 3 cucchiai di salsa barbecue, un cucchiaino di colorante rosso, una carota, una cipolla, uno spicchio d’aglio, un cucchiaino di miso (facoltativo).
Tagliate la carota, l’aglio e la cipolla finemente, soffriggete in due cucchiai di olio EVO in una pentola non molto grande e aggiungete un litro e mezzo d’acqua, quando comincia a bollire aggiungete mezzo bicchiere di salsa di soia e il miso.
In un recipiente mettete il preparato per seitan e mescolatelo con una forchetta con la salsa di soia, il resto dell’olio, il colorante, il vino e la salsa barbecue fino a ottenere un impasto liscio. Dividete in tre/quattro pezzi rettangolari, mettete ciascuno pezzo in un canovaccio ben chiuso con dello spago. Fate bollire nel brodo vegetale per circa mezzora, quindi tirate fuori gli involti e fateli raffreddare. Posizionatele fette di mozzarella di riso e di tofu tra uno strato e l’altro, cercando di non farle uscire dai bordi. Date una spennellata di olio agli strati esterni, posizionate in un foglio di alluminio e chiudete con cura. A questo punto mettete in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti, rigirate e fate cuocere altri 10 minuti. Non abbiate fretta, fate raffreddare ancora, e quando aprirete l’involto d’alluminio ecco che vi si paleserà il VEGABACONMANNAGGIAQUANTOÈBUONO.

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