MediterraNero, ragazzi morti e riso alla mela

Accendere il cervello è un’impresa ardua, specie se per farlo si cerca di usare la televisione, che serve a spegnerlo. Perché dico questo? Semplice.
C’è una grossa porzione di pianeta che è tuttora colonizzato per espropriare qualunque risorsa possibile e mantenere un’economia basata su vezzi inutili.
Prendiamo risorse, creiamo due tipi di merci: uno per i paesi occidentali, uno per quelli che definiamo “terzo mondo”.
Il primo tipo è per lo più un tipo di bene inutile. Vestiti, cosmetici, elettrodomestici, macchine, cibi, bevande, tabacco e altre cose di cui, in gran parte, non abbiamo bisogno.
Il secondo tipo è, fondamentalmente, armi. A turno armiamo i dittatori, poi coloro che combattono i dittatori, quindi gli integralisti di qualche frangia che fino a ieri erano nemici ma che ora servono a tenere sotto controllo quei liberatori troppo poco legati alla nostra economia, poi quelli che saranno i liberatori dagli integralisti e così via in un processo senza fine.
L’effetto collaterale è che magari le persone non vogliono stare dall’altra parte dei fucili che sparano in loro direzione. Ma guarda tu che maleducati. Gli fottiamo qualunque risorsa e non hanno neanche la decenza di crepare per le nostre armi.
Quindi questi disgraziati che fanno? Scappano.
E qualche intelligentone ha pure detto “ma perché non restano a difendere la loro terra?” E con cosa, se ancora non è arrivato il loro turno di essere armati da qualche gran figlio di puttana dalla NATO?
L’orgia di disinformazione sulla questione delle crisi umanitarie nel mondo ha raggiunto un livello di stupidità agghiacciante.
La notizia dei morti nel Mediterraneo ha rischiato quasi di passare inosservata. Dico “quasi” perché ormai sembra che una massa di disperati che prova a fuggire dalla morte non faccia notizia.
Per avere una qualche reazione ed un titolo di testa su un quotidiano italiano devono morire quasi mille poveracci in una sola volta.
Che Gianni Morandi sia stata la più autorevole voce di sinistra la dice lunga sulla salute della politica italiana.
Ma ancora di più ci dice la voce del nostro “Shish”, quello che pretende di parlare in inglese e di essere il presidente di un paese senza memoria. renzi ha detto “che non ci sono solo persone oneste sui barconi”, per cui è giusto pensare ad affondare le navi sulle coste africane.
A parte che non si capisce che cazzo serva fare un’osservazione del genere, a ben vedere ci sono meno onesti in Italia, per lo meno a Roma.
Che vogliamo fare? Affondare le navi della costa crociera? Dirottare i voli Alitalia cosicché i nostri connazionali mafiosi o corrotti non girino per l’Europa? Non lo so. Stando a questa logica si dovrebbe bombardare mezza Italia.
Per coerenza, eh. Ma la coerenza non sta di casa in paese dove tanti si dicono “cristiani”, almeno fino a quando non è necessario fare qualcosa che diceva il capellone hippie morto in croce.
Tipo “beati gli ultimi”, “ama il tuo nemico”, “sfamate gli affamati”… quelle robine lì.
I poveri sono un brutto spettacolo, mi rendo conto. Scusate, è vero.
È meglio cambiare canale, guarda, tette e calcio!

Da poco invece ho visto uno spettacolo davvero bello: il Musical dei 5 Allegri Ragazzi Morti. Aspettavo questo momento da quando, diciassette anni fa (sono vecchio!) ho cominciato ad ascoltare i Tre Allegri Ragazzi Morti, la band di Davide Toffolo, autore di “Fandango”, fumetto a me tanto caro nell’adolescenza (e anche adesso). Quindi mi sono concesso il lusso di tornare quindicenne e di godermi un bello show. Ammetto che però, per apprezzarlo a pieno, si debbano conoscere le vicende degli Allegri Ragazzi Morti e le canzoni della band di Pordenone. Perciò, il consiglio è di accaparrarvi sia i dischi che i fumetti.

Non ci sono invece particolari conoscenze necessarie a fare questo piatto che unisce il sapore orientale del riso a quello più nostrano delle mele.

Riso Mediterranero

250 gr di riso nero, una mela gialla, una carota, mezza cipolla bianca, un cucchiaino di prezzemolo, 3 cucchiai di olio EVO, sale qb.
In una pentola mettete a cuocere il riso nero in abbondante acqua bollente salata a piacere.
Tritate finemente la cipolla e la carota, mettete a soffriggere in olio caldo in padella, rigirando spesso.
Dopo cinque minuti aggiungete la mela tagliata a pezzetti, volendo aggiungete una mestolata o due di acqua della cottura del riso.
Quando il riso nero sarà cotto, scolatelo e unitelo insieme nella padella col condimento, servite con prezzemolo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...