Preghiere di piombo e crema delle 3 P

Ci ho messo un po’ a metabolizzare i fatti di Parigi. Quel giorno volevo scrivere un pezzo sul Giappone, poi “track!” ecco che cambio idea. “La vita è quel che ti succede mentre sei impegnato a fare piani” (Jim Morrison, Oscar Wilde, Buddha o Zola, fate voi).
Ancora non so catalogare l’uccisione di dodici persone ad opera di un pugno di idioti. Vorrei fare una vignetta ma non so disegnare! Se qualcuno capace con matita e inchiostro mi vuol dare una mano sarò felice di condividere con lui/lei la mia idea. Intanto proverò a dire quello che sento.
1 I censori e i bigotti di ogni sorta che ora mettono “Je suis Charlie” sui loro profili si devono ricordare anche delle vignette puramente anticristiane, blasfeme contro più religioni e di satira contro-censura che il settimanale pubblicava: gli stessi che vorrebbero censurare (e hanno censurato!) comici e giornalisti italiani ora si commuovono e fremono per questo attacco “alla libertà di pensiero”. Le lacrime versate dalla bambola gonfiabile più brutta del parlamento italiano (la santanché) e dall’asino verde (salvini) farebbero ridere se non facessero vomitare;
2 La massa di cristiani, ebrei e musulmani che hanno sentito il bisogno di esprimersi a nome della loro fede poteva tacere in coro. Ognuna delle religioni monoteistiche contiene tra le proprie sacre scritture indicazioni per fare guerra e sterminare gli “infedeli e pagani”. Quella merda di Breivik uccise più di settanta persone dichiarando di aver agito in difesa della cristianità. Netanyahu è il rappresentante di una teocrazia apertamente razzista, colpevole, tra gli altri, dell’omicidio di Naji al-Ali, disegnatore di vignette sulle terribili condizioni del popolo palestinese: nonostante ciò ha sfilato in testa al corteo internazionale di Parigi contro il terrorismo. E c’erano tanti altri capi di stato assolutamente intolleranti per la libertà di stampa a fare bella mostra della propria faccia. C’è da indignarsi e incazzarsi per ogni vittima della stupidità e della violenza umana, per ogni prevaricazione e prepotenza, non solo per quelle “mainstream”;
3 A tutti i musulmani che dicono “i terroristi non sono credenti, per fare una strage del genere si deve essere atei, dio non vuole la violenza” rispondo con STOCAZZO. Nessun ateo si è messo a gridare “Einstein è grande!” prima di sparare su degli innocenti. E ricordiamoci che gli stessi imam che oggi piangono erano quelli che ieri fomentavano le proteste contro il giornale satirico in quanto “irrispettoso”: la redazione di Charlie Hebdo fu distrutta nel 2011 da una molotov lanciata proprio contro “i blasfemi infedeli che non rispettano il profeta”;
4 La risata fa paura. La cultura fa paura. La curiosità, l’intelligenza e la ricerca della verità fanno paura. A chi? A chi non è in grado di sostenere nessuna di queste cose. È più semplice credere agli angeli che interrogarsi sulla natura fisica dell’universo e sulle implicazioni metafisiche delle scoperte scientifiche. E soprattutto, gli idioti non sopportano che si prenda in giro il loro amico invisibile (ma che cazzo di dio è quello che ha bisogno di uomini armati per difendersi da chi fa ironia sul suo fan-club? Il dio degli ICP?).
Quello di cui abbiamo bisogno è un nuovo Illuminismo.
Abbiamo bisogno di una religione laica in cui le uniche cose sacre possono essere la dignità della vita dell’individuo, la ricerca della verità e la collaborazione tra i singoli. Dobbiamo scrollarci di dosso la stupidità della superstizione.
Esseri senzienti capaci di progettare viaggi nello spazio e teorizzare viaggi nel tempo non possono e non devono essere frenati dalla stupidità di chi è troppo pigro per leggere un libro ogni tanto MA crede in un mago del cielo onnipotente che ha bisogno di soldi e armi e che si preoccupa della frequenza dei tuoi orgasmi più che della qualità della vita dei bambini.
Quello di cui abbiamo bisogno in questi giorni è anche riprenderci dalle feste in cui ci siamo ingozzati ufficialmente per la nascita di una di queste entità irrazionali.
Crema di delle 3 P 1 porro, tre patate non troppo grandi, 100 gr di piselli, un cucchiaino di zenzero in polvere, 1/2 bicchiere di vino bianco fermo, 2 bicchieri di latte vegetale, olio EVO e sale qb. Lessate le patate per circa 30 minuti in abbondante acqua bollente salata, dopodiché, togliete la buccia e schiacciate eliminando più possibile i grumi. Tagliate finemente il porro, mettetelo a soffriggere in una padella ben unta con olio EVO, dopo 5 minuti aggiungete le patate e i piselli e rigirate di tanto in tanto per altri 5 minuti. Aggiungete lo zenzero e una presa di sale, quindi aggiungete il vino facendolo svaporare e rigirate. A questo punto, con l’aiuto di un frullatore, prendete il vostro composto e fatene una crema utilizzando il latte vegetale di vostra scelta. Accompagnate con crostini.

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