Non puoi scrivere “sentinella” senza “sentina” e le cipolle che non hanno paura dei gay

Per chi non avesse capito il titolo, la “sentina” è quella parte delle navi dove si raccolgono acque di vario tipo: una sorta di fogna. Il termine “sentinella” ha spesso lo stesso significato anche per gli umani: la raccolta degli elementi peggiori, gli scarti che nessuno vuole toccare (vedi alla voce “sbirri”). 
Ieri le “sentine in piedi” hanno dato mostra di sé in varie piazze italiane, portandosi al seguito bambini e anziani. Ma perché stanno in piedi? Probabilmente, in quanto esseri primitivi, non hanno ancora scoperto il sit-in. E per questo stanno in piedi per protestare contro possibili leggi a favore degli omosessuali (come se esistesse davvero questo pericolo in Italia). Più tardi protesteranno contro il pollice opponibile, questa invenzione che rende troppo semplice la vita a chi si masturba contro il volere diddio.
Nella loro ineccepibile logica, i gay nascono da coppie gay, i gay sono pericolosi e un libro scritto in epoca incerta da autori vari e per lo più ignoti avrebbe valore giuridico, scientifico oltre che morale contro i gay.
Ma la bibbia, purtroppo per tutti, non contiene molti messaggi d’amore. È un libro molto violento e *SPOILER ALERT* muoiono tutti. Peggio che Games of Thrones.
Ci sono messaggi d’amore, è vero. Ma è quel tipo di amore che provano le persone disturbate verso un partner ossessivo, violento e manipolatore. Hai libertà di scelta, ma se scegli male brucerai per l’eternità. “Perché ti ama troppo”. Un po’ come il marito violento che dice alla moglie “certo che hai libertà di parola, quando te lo chiedo puoi dirmi che va tutto bene” finché un giorno questi le sfonda le costole, “perché la ama troppo”.
Queste sentine-sentinelle non conoscono evidentemente la bibbia. E lo dico con cognizione di causa, perché da antropologo buona parte dei miei studi sono stati appunto sulla religione (fatemi usare il mio titolo inutile, una buona volta!). Ammettiamolo: provare a non cadere in contraddizione e fare tutto quello che dice il “testo sacro” è impossibile.
La bibbia afferma che nessuno può vedere il volto di dio (vangelo di Giovanni), ma anche sì (genesi).
Esistono i giganti (genesi) e no, non è simbologia: se sei cattolico devi credere nei giganti. Si chiama DOGMA e non è discutibile.
Un ebreo cosmico zombie (che è il padre di sé stesso) ti toglie il male da dentro se tu gli dici telepaticamente di essere suo servo mangiando simbolicamente la sua carne (vangelo), e tutto questo a causa di una donna-costola che ha mangiato il frutto di un albero magico perché convinta da un serpente parlante (genesi).
In particolare una popolazione è diventata un simbolo per la pace e la stabilità del mondo usando il testo sacro come propria base giuridica: israele.
Infatti Deutoronomio e Levitico ci deliziano di nozioni tutte in contrasto con il semplice comandamento “non uccidere”.
Molto probabilmente ci sono tra queste “sentinelle in piedi” persone che hanno tatuaggi, magari cristiani: ebbene, poco dopo il “non giacerai con uomo come si fa con donna perché è abominio agli occhi del signore” c’è scritto “non recherai sul tuo corpo segni o incisioni” ma evidentemente su quello si può passare sopra.
È prevista una pena corporale che può essere fatale per il semplice fatto di avere tessuti misti, ma scommetto che non guardano così tanto le etichette, queste sentine in piedi. Mi immagino il povero commesso dell’OVS che deve sentire le sentine fare da sentinella alla buona morale del tessuto unico.
E soprattutto: la bibbia vieta espressamente i gamberetti. Da vegano non cristiano la cosa non mi colpisce, ma sappiate che i crostacei vengono esplicitamente condannati, e la bibbia condanna i frutti di mare molte più volte rispetto a quante volte si esprima contro l’omosessualità. Vi dovreste fare più problemi davanti ad una grigliata di pesce che di fronte a una coppia gay: lo dice la bibbia. Teoricamente, tra le altre cose, il cristiano non dovrebbe mangiare maiale: come glielo si spiega alle sentine in piedi bolognesi che mettono lo strutto ovunque? Tra l’altro, la bibbia si esprime contro l’uomo che giace con uomo. Per le lesbiche non ci dovrebbero essere problemi, ma i cristiani le odiano anche non si capisce con quale criterio (cercare logica in gente che crede ad un mago invisibile onnipresente è un po’ fatica sprecata, me ne rendo conto).
Ieri sono sceso quasi casualmente in piazza e ho incontrato tanti amici. C’era una festa meravigliosa organizzata da vari gruppi con musica, balli e gente bellissima. Contro di loro, il grigiore e la stupida ottusità di gente che ha paura della diversità. Sempre ieri, in barba ai regolamenti sulla macellazione, i simpaticissimi ragazzi dell’ultradestra hanno voluto partecipare alla festa mostrando a tutti i loro nuovi acquisti per la cucina, cioè sfoggiando lame di vario tipo. Noiosi e vigliacchi nella loro incapacità di fare qualunque cosa di piacevole nella vita (da soddisfare un partner a ballare) si sentono virili stringendo materiale duro guardandosi vicendevolmente le spalle…quando capiranno di essere gay sarà troppo tardi, ma lo dico per loro: avete solo sbagliato tipologia di porno, ragazzi.
Il coltello può servirvi per fare un semplice contorno che spacca e che se ne fotte se siete gay o meno: cipollotti borrettani al vino.
Ingredienti: 250 gr di cipollotti borrettani, due bicchieri di vino rosso fermo, 3-4 cucchiai di crema d’aceto balsamico, salvia, alloro, olio EVO e sale qb.
Private dello strato esterno, lavate e tagliate in due i cipollotti orizzontalmente. Disponete in una teglia unta con olio EVO, lasciando la metà dove è stato eseguito il taglio a contatto con la teglia, la parte tonda verso l’alto (spennellata di olio) e aggiungete un po’ di sale ed un bicchiere di vino. Mettete in forno preriscaldato a 180° per circa dieci minuti. Rigirate con attenzione i mezzi cipollotti, versando su ciascuno di essi un po’ di crema d’aceto balsamico. Versate il restante vino e le erbe, rimettete in forno e lasciate caramellare per altri 15-20 minuti.

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One thought on “Non puoi scrivere “sentinella” senza “sentina” e le cipolle che non hanno paura dei gay

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