Spunteranno come funghi

Non esistono decine di famiglie in emergenza abitativa, esistono campeggiatori abusivi.
Ed ecco che, stamattina, alle 6:30 è iniziato lo sgombero dei cittadini di serie “B”, quelli sfigati che non hanno fatto la fila di un giorno per il nuovo Aifon più grosso o non girano con la Luìvitton appesa al braccio ma che sono costretti a vivere come capita, spesso coi figli al seguito.
Si erano accampati proprio a palazzo d’Accursio per rendere visibile a tutti il loro disagio: esistono i soldi per immense spese inutili (ci ricordiamo il civis, vero?) ma non per dare un alloggio decente a persone che chiedono un aiuto.
Ma quale sarebbe il costo di questo aiuto? Praticamente zero. Basterebbe usare quegli edifici sfitti ed inutilizzati, ma questo andrebbe contro gli interessi di chi fa pagare canoni abitativi tra i più alti d’Italia.

Non esiste un problema di degrado nella zona della Montagnola: esiste un serio problema di clown. 
Per chi non lo sapesse, la Montagnola è il parco che sorge su una piccola altura poco distante dalla stazione centrale, oggi usata il venerdì e il sabato per il mercatino.
A quanto pare era una discarica nata sulle rovine di una roccaforte e fu teatro della battaglia contro gli austriaci, dove i Bolognesi si asserragliarono… su una discarica…in una città piena di torri e mura… va bé avranno avuto i loro motivi strategici, tanto che gli austriaci furono sconfitti.
Oggi è teatro di degrado, e non solo nel senso voluto dai “giornalisti” del resto del carlino tipo “Orrore, una cicca per terra e uno che fischietta dopo mezzanotte! Chiamate l’esercito!”, tipo piuttosto che se sei una ragazza eviti di passarci di notte e che anche chi ci va per comprare il fumo non lo fa a cuor leggero, ma lascia una nota sul tavolo con scritto “se non torno entro tre ore vendicate la mia morte“.
E alla Montagnola di solito si organizza un circo senza animali che garantisce spettacolo e cultura dal basso, divertimento per bambini piccoli e grandi, attività collettive a costo zero. Perché mai dovrebbero esistere cose belle a Bologna?
È molto meglio lasciare la Montagnola in mano a pusher e molestatori, invece che portare un po’ di luce in una zona poco tranquilla.
Potranno starvi sulle palle i fricchettoni, ciò non toglie che sono una compagnia migliore di quella che si trova di solito nelle zone più trascurate di una città.
La soluzione non sta nell’intervento dispotico e brutale di sindaci sceriffi che usano le forze dell’ordine come fossero gli sgherri dello sceriffo di Nottingham. Piuttosto, va cercata nella capacità meravigliosa di questa città di organizzare gli spazi autonomamente, creando sicurezza come forma di civiltà e condivisione e non con l’esasperante rottura di coglioni presenza di agenti muniti di manganello e poco cervello. (Yo, la rima di protesta!)
Il comune di Bologna tutte queste cose le sa ma fa finta di nulla. Mette paraventi. Bologna ha un terribile problema di giovinastri e bottiglie di vetro, mentre povertà e mafia non esistono. Il primo articolo di “repubblica bologna” oggi riporta le parole del presidente della regione uscente, Errani, per cui l’Emilia sarebbe un esempio per l’Italia e per l’Europa, con un bilancio solido e un’idea di coesione. Non cogliete l’ironia?
Tutte queste persone, questi bravi signori in giacca e cravatta che parlano di civiltà, bilancio, coesione, e che poi mandano la celere a sgomberare le famiglie senza casa meritano di essere ricordate. Stanno creando una situazione esasperante. I picchetti, le proteste, i cortei e le manifestazioni saranno all’ordine del giorno. Le persone deboli saranno ancora più visibili. Spunteranno come funghi, e di quelli cattivi.

Invece mi sono stati regalati dei funghi buonissimi da un’amica che vive sui monti ma che non somiglia per niente ad Heidi (grazie Renna!).
Così mi sono prodigato in una ricetta molto semplice, nutriente e con un profumo di bosco fantastico.
Ingredienti per la ZUPPA DI FUNGHI:
200 gr di funghi secchi, 50 gr di pinoli, una cipolla dorata grande, un cucchiaino di sale fino, un cucchiaio di salvia, un cucchiaino di dado da brodo vegetale, due cucchiai d’olio EVO.
Prendete i funghi secchi e lasciateli circa un’ora in ammollo in acqua pulita, dunque asciugateli in un colino. In una casseruola capiente mettete a imbiondire a fiamma media la cipolla tagliata non troppo finemente, e dopo circa dieci minuti potete aggiungere i funghi ed il sale. Mescolate a fiamma bassa, aggiungete la salvia. A parte mettete a bollire due tazze abbondanti di acqua e aggiungete il brodo vegetale, cuocendo per circa dieci minuti in modo da restringerlo un po’. Aggiungete il brodo ai funghi e alla cipolla e lasciate su fiamma bassa per circa un quarto d’ora. Aggiungete i pinoli come guarnizione e servite con crostini.

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