L’estate sta finendo (forse anche il mondo) e la lasagna di pane carasau

Quante cose sono successe questa estate.
Personalmente io ho avuto modo di passare delle vacanze come si deve dopo così tanto tempo che quasi non mi riconosco allo specchio senza quei due/tre etti di occhiaie che mi contraddistinguevano.
Ma andiamo con ordine con le cose serie. I conflitti mondiali continuano, ed essendo stato a casa dei miei per un po’ ho avuto modo di vedere attraverso quel mezzo sparacazzate distorto e distorcente che è il televisore.
-A Gaza dicono che la tregua potrebbe durare. Il problema è “per quanto”? Gaza rimane ostaggio di una brutale occupazione militare che dura da decenni nel vergognoso silenzio delle istituzioni del mondo cosiddetto civilizzato. Ricordiamoci che questo massacro inumano è iniziato perché a quanto pare tre ragazzi israeliani sarebbero stati uccisi da Hamas. Il che potrebbe essere equiparato ad un’azione degli stati germanofoni contro l’Italia per cui “radiamo al suolo il friuli perché uno del M5S ha investito un austriaco” e gli italiani contrari a questi bombardamenti, soprattutto i non grillini, sarebbero etichettati come terroristi internazionali. Strazianti le immagini del bambino israeliano morto. Ma perché il peso mediatico di quel corpicino sembra incredibilmente più grande di quelle dei centinaia di bambini uccisi dalle bombe e dai cecchini israeliani? La soluzione già la conosciamo: boicottare i marchi israeliani e i marchi che finanziano l’economia di guerra. Vi basteranno pochi minuti di ricerca su google per avere un’esauriente lista con cui pulire il vostro carrello della spesa da marche di cui non avete bisogno e per cui comunque troverete valide alternative anche più a buon prezzo. Colpiteli nel portafoglio.
-Vi ricordate di quando l’Italia consegnò Abdullah Ocalan ai turchi perché, in quanto capo di un movimento armato curdo, era formalmente riconosciuto come terrorista? Bene. Improvvisamente il Kurdistan potrebbe diventare il prossimo Afghanistan o Iraq. Mi spiego meglio: stiamo dando armi e appoggio a gente che poggia i piedi su giacimenti di risorse energetiche vitali per l’economia occidentale. Secondo voi tra qualche anno cosa succederà? Gli USA e l’Europa sembrano quei cattivi dei western che buttavano una pistola ai piedi di un poveraccio per poterlo uccidere dicendo: “Ehi, avete visto tutti, era armato”. (cit) Auguro ogni bene al Kurdistan, spero che finalmente possa sorgere uno stato indipendente e governato da persone oneste pronte a fare il bene del popolo. Ma con questi presupposti non possiamo essere troppo ottimisti.
-In ucraina i nazisti continuano a devastare e uccidere. Non tifo per Putin, l’ho già detto in più occasioni, ma le aggressioni ucraine verso la popolazione civile vengono eseguite con ferocia e con l’intento di punire una regione, la Crimea, che non si sente parte di quello stato. I telegiornali però non parlano mai delle politiche di Poroshenko e minimizzano sulle attività dei militari ucraini. Ad esempio: la notizia della colonna di carri armati ucraini catturata dai ribelli è stata raccontata come un incidente casuale, in quanto una decina di mezzi blindati da guerra avrebbero casualmente “sconfinato durante una ricognizione”. No: la ricognizione si fa in territorio nemico, quindi non avevano sconfinato, erano proprio dove dovevano essere, però visto che son caduti nelle mani nemiche per i finanziatori dell’esercito ucraino (USA e UE) e dunque per i loro giornalisti è partito il momento del rosico ergo sum. Tipo quelli che quando perdono dicono “e ma che culo che hai!” e giù di insulti.
-A quanto pare si sarebbero fatti passi avanti per la cura dell’ebola. Un medico guarito dal terribile virus avrebbe affermato che “Dio lo avrebbe salvato”. Oltre a dimostrare un bassissimo livello di stima per i suoi colleghi che si sarebbero sbattuti per salvarlo con sieri e farmaci, mi pare un’affermazione poco gentile verso le migliaia di persone morte per la stessa malattia: vorrà dire che quelli, a dio, gli stavano sul cazzo.

Impazza la moda dell’ice bucket challenge, cioè filmarsi mentre ci si tira una secchiata di acqua gelata e/o con ghiaccio e si sfida altri a farlo. La cosa buona è che non solo ci si sfida a farsi un gavettone freddo ma anche a fare una donazione per la ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica, una gran brutta malattia. La cosa particolare è che in Italia il premier Renzi (quello di Shish, per ricordarci) avrebbe accettato la sfida. Quello che fa girare le palle è che un premier non dovrebbe fare il gioco da filantropi dell’estate: dovrebbe trovare fondi per la ricerca, mentre invece i malati di SLA vedono ridurre i fondi per l’assistenza ad ogni nuovo governo. E torniamo al solito argomento: Che vogliamo fare? Comprare aerei da guerra o curare gente? Fare la TAV o ricostruire le zone terremotate ed alluvionate? Lasciare nelle mani delle mafie i mercati illegali (e spendere soldi per combatterli) o legalizzare prostituzione e droghe leggere per avere scuole, ospedali e infrastrutture vitali per l’economia?

L’economia del settore turistico è invece in ginocchio: un’estate fredda e caratterizzata dal mal tempo, oltre all’endemica mancanza di risparmi per le vacanze, ha fatto disperare albergatori e ristoratori, i quali avevano perfino minacciato querele contro i “meteo terroristi” che però avevano ragione.

Per quanto mi riguarda io sono stato in Sardegna, mia terra natale, e ho goduto di una vacanza come si deve circondato da belle persone. Ho nuotato così tanto che potrebbero essermi spuntate le branchie, grazie al sole del sud ho perso un po’ di quel pallore cittadino che mi conferiva un’aria poco sana, ho visto posti magnifici come il pozzo di Santa Cristina a Paulilatino, le saline dell’oristanese, le spiagge di Is Arutas, Palmasera, Posada. Ho visto la processione delle maschere barbaricine, demoni che scacciano il male (può sembrare un controsenso ma non lo è in Sardegna) e che portano prosperità. Ho visto una parata di gruppi folk da varie parti del mondo a Nuoro e balli e canti popolari a Dorgali. Ho anche preso appunti per scrivere, ma di questo semmai ne parlerò più avanti.
Per quanto riguarda il mangiare, pur essendo vegano la mia terra natia, nota per le carni e i formaggi, mi ha sorpreso. Anche in comuni piccoli come quello di Nuoro si trovano negozi che vendono prodotti veg (uno in particolare in via Gramsci) e paninoteche che propongono panini con verdure locali esponendo nella bacheca la dicitura “panino vegano”. Quindi qualcosa si è mosso anche lì dove sembrava impossibile.Ed un prodotto tipico sardo che ho già avuto modo di illustrare qui può essere usato per fare un gustoso primo: le lasagne di pane carasau.

Ingredienti
4-5 dischi di pane carasau, o 8-10 mezzi dischi, o 16-20 quarti di dischi… you do the math.
un litro di passata di pomodoro, una cipolla, una carota, un gambo di sedano, un bicchiere di vino rosso, 250 gr di seitan tagliato a pezzetti piccolissimi, un cucchiaio di basilico, due cucchiai di salsa di soia o di salsa tamari, 100 gr di mandorle macinate grossolanamente, 500 gr di latte di soia, 100 gr di farina 0, 100 gr di margarina o burro di soia, un cucchiaio di lievito secco in scaglie, 1/2 cucchiaino di noce moscata, un cucchiaino di aglio disidratato, pangrattato, sale e olio qb.
Tagliate finemente la cipolla, la carota e il sedano, facendoli soffriggere in padella con abbondante olio su fiamma media e rigirando di tanto in tanto. Dopo circa cinque minuti aggiungete il seitan, la salsa di soia o tamari e le mandorle. Aspettate ancora cinque minuti e a questo punto potete versare il vino. Fate cuocere per ancora cinque minuti e quindi aggiungete la passata, una presa di sale e il basilico. Il vostro ragù cuocerà in circa mezz’ora su fiamma bassa. Ricordate di girare la salsa.
Sciogliete il burro di soia o margarina e aggiungete la farina aiutandovi con un setaccio, cercando di non creare grumi. Poco alla volta aggiungete il latte di soia. Quando avrete ottenuto una crema liquida aggiungete una presa di sale, la noce moscata e l’aglio in polvere. Se necessario aggiungete latte di soia e lasciate raffreddare la vostra besciamella vegana saporita.
Bagnate con acqua corrente il pane carasau e tagliatelo in modo da fare degli strati regolari nella teglia in cui cuocerete le lasagne. Lasciatelo asciugare su un panno asciutto.
A questo punto disponete sulla teglia unta i vostri strati di pane carasau alternati a strati di besciamella e ragù. Sull’ultimo strato potete disporre un velo di ragù e pane grattugiato.
Infornate in forno caldo a 200° per 25 minuti circa, 5 minuti di grill per dorare la superficie e lasciate asciugare per qualche minuto col forno spento e con lo sportello socchiuso.
Bentornati e buon appetito!

Annunci

9 thoughts on “L’estate sta finendo (forse anche il mondo) e la lasagna di pane carasau

  1. Ho fatto più o meno le tue stesse riflessioni su Gaza come sulla buffonaggine di Renzi (forse non gli hanno spiegato che sta storia della doccia serviva ad attirare l’attenzione sul problema, non su di lui…). Ma soprattutto, ho fatto la lasagna carasau proprio qualche giorno fa per la prima volta! Con verdure di stagione e, lo ammetto, dello stracchino biologico comprato al mercato dei contadini. Mi sono ripromessa di rifarla, evitando di invitare le sei persone che c’erano a cena e godendone fino a scoppiare 😉
    Bella la tua terra natìa, mi piacedrebbe tanto conoscerla di più, magari l’anno prossimo, visto che questa estate sta correndo via mentre io lavoro come non mai!
    Ah, bentornato in città 😉

    • La Sardegna è una terra nota per la sua ospitalità, non esitate a visitarla! Io sto cominciando a pensare seriamente di propormi come guida per le visite a luoghi poco conosciuti ma molto validi!
      Il pane carasau è fantastico, come lo fai viene bene, ma tu dove lo compri per curiosità?

  2. Non riesco più a rispondere più su..Costava 4 euro e qualcosa, confezione da mezzo chilo. alla prossima lasagna cerco il carasau (che hanno anche da eataly, ma non solo sarà spropositatamente costoso come tutti i loro prodotti, oltretutto li boicotto ferocemente).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...