Un breve aggiornamento (sorseggiando tè freddo)

Aggiornamento rapido.

Il mondo starebbe andando a puttane ma questo è chiaro da un po’, senza cadere nei facili qualunquismi vediamo di leggere un po’ di articoli.


-La Russia viene accusata di destabilizzare la pace in Ucraina. Non sono assolutamente un fan di Putin, ma vale la pena ricordare che in questo momento una grande guerra globale sarebbe utile a qualcuno con un debito molto pesante (gli USA) e qualcun altro che vuole preservare il proprio potere accentrando la capacità di influenzare le politiche dei vicini (EU). Alla Russia non conviene un conflitto ed è costretta a scegliere tra qualcosa di brutto e qualcosa di bruttissimo.
-A Gaza è iniziata l’occupazione via terra. Dopo decenni di distruzione e morte, Israele si appresta a dare un ennesimo durissimo colpo dentro una delle zone più densamente popolate del pianeta, eppure qualcuno si stupisce se i missili israeliani ammazzano civili. Sarebbe come stupirsi di aver fatto dei danni usando un lanciafiamme anziché un accendino.
-Il pene di Silvio Berlusconi è ancora sotto i riflettori per l’assoluzione ricevuta nel caso “Ruby”. Che abbia inculato fottuto rovinato una nazione intera non interessa a nessuno.
repubblicapuntoitfaschifo

Ma i giornali, anche i presunti media di “sinistra”, descrivono la crisi ucraina dipingendo Putin come l’unico responsabile di una crisi che invece vorrebbe essere scongiurata da Merkel e Obama, il premio nobel per la pace meno meritato della storia. Gaza ed i massacri perpetuati dai fascisti sionisti sono notizie meno importanti di Berlusconi che va a troie, della ricomparsa di Bocelli (poaraccio non c’ho nulla contro di lui, ma l’avrei messo un po’ più avanti e non in prima pagina in alto) e soprattutto del ritrovamento di un archivio fotografico di immagini della Shoa…solo dopo si parla di Gaza, ma sottolineando quanto brutti e cattivi siano quelli di Hamas e il povero soldato israeliano che chissà, forse è morto per fuoco amico o magari gli è preso un colpo a furia di ammazzare… per lo 0,4% delle vittime sono israeliane. Il resto, il 99,6% palestinesi. Sono morti più nazisti nella rivolta del ghetto di Varsavia. Con cifre come queste non si può parlare di guerra: è lecito, anzi, obbligatorio parlare di genocidio. All’ultima manifestazione in favore della Palestina a Bologna eravamo tantissimi. Il corteo, pacifico e compatto, è arrivato in piazza Maggiore dove dei presunti ultras del Bologna (che tante volte si sono distinti per i loro cori razzisti anche nei confronti di chi come me viene dal sud e isole) aspettavano con bastoni e ho visto anche un pitbull. Ufficialmente erano impegnati in un picchetto per la squadra del cuore. Il 15 luglio. Armati. Facendo il saluto romano. Di martedì pomeriggio. Se ci volete credere potete scrivere anche voi per repubblica o il corriere. L’Italia è uno dei peggiori stati in fatto di libertà di stampa, ed è in momenti come questi che tale ridicola condizione da dittatura d’operetta salta all’occhio. Ricordate che nessun accorgimento di impaginazione è casuale: si pagano esperti di immagine anche solo per decidere carattere e colore delle scritte per scopi che vanno dall’inculcare un’idea al vendere cose di cui non avete realmente bisogno: it’s capitalism, baby, mica la fiera della verità e dell’etica.
Il mio consiglio? Lo stesso di Vittorio Arrigoni che si è battuto ed è morto perché credeva nella campagna non violenta. BDS: Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni. Colpiteli nel portafoglio. Evitate di comprare i marchi che sostengono l’economia di guerra israeliana. Israele è così forte, oltre che per il sostegno americano ed europeo, per il fatto di perpetuare una politica colonialista ed imperialista. Facile arricchirsi in questa maniera. Dunque vi basta non comprare qualche marchio, per lo più di prodotti che vi fanno pure male alla salute, quindi daje! In questi tempi terribili il caldo tarda ad arrivare, ma stare depressi non serve a nulla. Meglio incazzarsi, organizzarsi, informarsi e riunirsi per fare cose costruttive come raccogliere farmaci per gli ospedali di Gaza o capire come chiudere i rubinetti israeliani. Per buttare giù un po’ di brutture dei nostri tempi possiamo preparare un buon tè freddo.

Il modo migliore di ottenere un buon tè fatto in casa è quello di lasciare le foglie (ad esempio di tè nero) in infusione in acqua fredda 8/10 ore: le dosi, come per il tè caldo, sono di un cucchiaino circa per tazza. Provate ad aggiungere foglie di menta per un sapore rinfrescante, o bacche di cardamomo e scorza di limone per un gusto più deciso. Filtrate con un semplice colino, e aggiungete un cucchiaio e mezzo di sciroppo d’agave per tazza.
Piccolo consiglio: al posto dell’acqua, fate dei cubetti di tè ghiacciato in modo da non diluire la bevanda mantenendola saporita.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...