Tecnica della soia di Hokuto

L’Oriente ci ha fatto dono di numerose e pregevoli cose: i manga, i cartoni, la cucina indiana/cinese/giapponese/thailandese, le spezie orientali, la meditazione e la filosofia del “guardo dentro me stesso e cerco di starci comodo”, il tè senza la quale innumerevoli conversazioni non avrebbero mai avuto luogo, gli X Japan che c’è da emozionarsi solo al leggere la biografia della band figurarsi ascoltare “Endless Rain”, il privilegio di avere una linea minimalista di prodotti da viaggio in franchising, svariate tecniche di massaggio e molto altro ancora. Più di queste, però, due cose che vengono dall’Est estremo hanno un posto particolare nel mio cuore.

Il mio cuore di ragazzino debole e asmatico, in lotta coi bulli e desideroso di avere un po’ di spina dorsale, si riempì presto di passione per le arti marziali. Ne ho provate un certo numero, di alcune ho pure qualche grado, molte di queste tecniche mi hanno dato soddisfazioni che difficilmente chi non pratica un’arte può capire. Mo’ pare che sono una specie di Bruslì dei poveri che va in giro a combattere il male: in realtà mi sento ancora parecchio una pippa inesperto, però so che quando esco da una palestra la maggior parte delle volte sorrido. Questo fine settimana in particolare sono stato a Milano, coniugando l’amore per le arti marziali con l’interesse per i centri sociali in uno stage di Capoeira tenuto presso lo ZAM. Milanesi e affini: vi invito caldamente a sostenere le attività di questa polisportiva! A Bologna ho il piacere di frequentare invece la palestra popolare del TPO e l’academia Angola Palmares, che se abitate nella felsinea urbe o anche solo nei pressi e volete fare un po’ di attività non avete scuse per disertare, grezie.

Il mio cuore di vegano invece ama di un amore puro la soia. Pianta generosa, da cui ottenere svariati tipi di cibo adatti ad ogni occasione. Una volta ho fatto un piatto in cui c’era solo soia, oltre ad un po’ di acqua ed il gambo verde della cipolla. Ed eccovi quindi il mio piatto di SOIA ALL’ENNESIMA POTENZA

ingredienti: 2 cucchiaini di preparato di miso, 2 cucchiai di salsa di soia, due cucchiai di olio di soia, 100 gr di spaghetti di soia, 50 gr di tofu, 50 gr di germogli di soia, il gambo verde di una cipolla o in alternativa un pezzo di porro (6-7 cm di lunghezza dovrebbero bastare).

Tagliate a cubetti il tofu e lasciatelo marinare con la salsa di soia. In un tegame mettete a cuocere nell’olio la cipolla o il pezzo di porro tritati anche non troppo finemente. Dopo cinque minuti, aggiungete i germogli di soia, mescolate ed aggiungete due/tre tazze di acqua. Quando l’acqua sta bollendo, aggiungete il preparato di miso, gli spaghetti ed il tofu marinato. Fate cuocere due minuti e poi chiudete il tegame con un coperchio. Abbiate pazienza altri cinque minuti, meditate, fate TaiChi o che ne so, ed ecco la vostra zuppa orientale! Ah, se non vi piace la soia potete sempre chiedere consulto al nostro amico Ken (Buon appetito).

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