Sigari di Vegetella e la saggezza che manca

Sono passati pochi giorni da alcuni eventi che mi hanno coinvolto parecchio, distogliendomi dalla scrittura del blog e facendomi fare fatiche ragguardevoli anche il fine settimana. No, non sto parlando di sanvalentino, la stronzata atomica festa dei baci (nel senso dei cioccolatini) che i più affrontano con la giusta dose di cinismo da riservare agli sprovveduti molesti ed ai lettori di Fabio Volo.

Ho fronteggiato vari impegni per cui, casualmente, ogni giorno sembra lunedì: alcune cose da definire con l’editore per le presentazioni del LIBBRO, prove di lavoro SERIO, andare ai corsi per cui ho vinto una borsa, scrivere as usual, magari avere anche un po’ di vita sociale ed andare in palestra che altrimenti finisco per sfogare lo stress andando a vendere biscotti alla benzodiazepina ai boyscout. E in tutto questo ho cercato di organizzarmi per il mio genetliaco (che vuol dire compleanno, cara la mia combriccola di cazzari). Ho fatto il primo giro di boa dei trent’anni, porca miseria. Ricordo cartoni animati e serie televisive che i ggiovani (con due “G”, una categoria in cui vorrei tanto includermi da sempre) non sanno neanche cosa fossero.

Per il brindisi avrei voluto dire qualcosa di profondo e ho detto “pozzo” (cit. A. Bianco), mi sono reso conto che non sono affatto più saggio tranne forse per alcune considerazioni che vengono dall’età, come che l’aria che respiriamo è satura di scoregge di albero e che sono proprio queste a farci vivere. E ciò ci insegna che la vita è strana e che chi ti scoreggia intorno non sempre lo fa per dispetto. Per fortuna c’erano i miei amici che mi hanno regalato un paio di serate degne di nota. Grezie regaz, vi voglio bene.

Siccome non son buono a fare le torte, quelle di compleanno ancora meno, come dolce per il mini buffet che avevo organizzato mi sono prodigato nella preparazione di un dolce dall’aspetto simile a crepes e che da mocciosi era considerato l’apice della merenda: i “sigari” alla nutella.

 

Anzitutto dovete disporre di abbondanti dosi di Vegetella (o la cioccolata spalmabile che avete) e di pane carasau (si trova nei supermercati, non avete scuse).

Prendete i vostri “fogli” di pane carasau, inumiditeli con abbondante acqua tiepida nel lavello di cucina e lasciateli ammorbidire su un panno, basteranno cinque minuti. Non mangiatevi la vostra crema spalmabile a cucchiaiate ma distribuitela per i fogli ormai più soffici. A questo punto, arrotolate dando la forma, appunto, di sigaro.

E buon innalzamento di glicemia!

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5 thoughts on “Sigari di Vegetella e la saggezza che manca

  1. per la precisione i fogli di pane carasau andrebbero inumiditi soltanto su un lato, quello superiore, ovvero il più poroso…caro fratello anzianotto, ti rammento anche certi sigari con lo zucchero che taaaanti anni or sono non disdegnavamo per nulla…

  2. Pingback: L’estate sta finendo (forse anche il mondo) e la lasagna di pane carasau |

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