Un sushi con la cresta

Cos’è “punk”? Un vecchio articolo della rivista Rockstar di quasi vent’anni fa metteva in luce quello che negli anni ’90 era una problematica culturale mica da ridere. Spille da balia nei vestiti e nella pelle, borchie, catene, scarponi e creste, teste rasate ed elmi troiani, “A” di Anarchia un po’ ovunque: sotto tutto questo cosa c’è realmente? “Dei drogati alcolizzati promiscui come conigli a marzo!” Mica vero, tanti e tanti ragazzi che si danno a questa sottocultura sono Straight Edge (tipo Zerocalcare, per dire uno), e quindi non assumono nessuna forma di sostanza psicotropa, né bevono alcolici e non si danno al sesso senza coinvolgimento emotivo, alcuni sono anche vegani. Quindi “L’abito non fa il monaco” come si suol dire. “E allora sono casinisti che fanno solo rumore”, ok il discorso musicale (fondamentale) si fa più complesso: il punk nasce dalla necessità di dire “Basta con queste canzonette d’amore sempre uguali e questi tecnicismi sterili, ‘fanculo la tecnica mi interessa l’anima di chi suona e non la qualità dello strumento”. In realtà ci sono tanti casi in cui a suonare ci sono persone che sanno il fatto loro, e non mi sento di dire certo che i dischi dei Dropkick Murphys (per fare un esempio su mille, visto che li sto ascoltando in questo momento) siano caotici o registrati in modo approssimativo. A volte il punk si occupa di dare voce al disagio giovanile, alla rabbia di chi è escluso da una società consumista, al disgusto verso le istituzioni corrotte da una politica insulsa; altre volte ti parla della tipa coi capelli ribelli, del vicino che puzza, delle vecchie che rompono i coglioni vogliono il tuo posto sull’autobus. Onestamente non saprei dire esattamente cosa sia punk, a parte forse una forma di reazione contro un mondo che sembra una gabbia, dove etica ed estetica nascondono falsità intollerabili per il giovane che si ritroverà presto con dei capelli imbarazzanti ma un sorriso radioso in mezzo alla sua tribù.

Altra domanda che ci si pone troppo poco in cucina è “Cosa è il sushi”? Il termine “sushi” può essere tradotto con “acido”. Un cibo per niente punk, ci vuole tecnica e pazienza per fare bene ‘sti bocconcini di riso. “Ma il sushi si fa col pesce crudo e tu non lo mangi, brutto coglione d’un vegano”. E qui mi sento di ribattere con una certa sicurezza: tua madre si fa col pesce crudo. Il sushi è fondamentalmente un piatto a base di RISO. Un riso particolarmente glutinoso che va sciacquato svariate volte, massaggiato, cotto lentamente aggiungendo aceto di riso e lasciato raffreddare prima di essere usato in involtini di alghe, polpette di riso ricoperte di un ingrediente a scelta eccetera eccetera. E come mi assicura una cara amica cuoca del paese del sol levante e specializzata in sushi, il sushi esce bene praticamente con qualsiasi cosa. Domo Arigato e grezie, Kaoru!

Ps prossimamente proverò a pubblicare qualche ricetta seria, stay tuned.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...