Si scrive “Dolce” si legge “rito orgiastico”

Da giorni sento parlare di fiaccolate e messe organizzate dalla chiesa in vista delle festività dei primi di Novembre; tali processioni servirebbero a combattere LO DIMONIO che, nascosto tra le pieghe di costumi carnevaleschi, tenta i giovani di tutto il mondo inducendo satanismi inconsapevoli. Mangiare dolci e mascherarsi, si sa, è una tipica espressione del pensiero di Aleister Crowley. Si scrive “cioccolato”, si legge “rito orgiastico”, ovvio. Sebbene questa celebrazione, chiamata anticamente Samhain, sia più antica del cristianesimo stesso, per gli ignoranti bigotti sarebbe una palese presa di posizione contro Gegiù. Mi pare improbabile che popolazioni sparse per l’antico mondo ad un certo punto abbiano detto “Mannaggia, tra qualche secolo arriverà il cristianesimo, sai cosa? Gli facciamo il mega dispetto, faremo una festa cazzutissima a cui non inviteremo i cristiani!” Aggiungo che mi pare parecchio simpatico da parte dei novelli inquisitori rievocare il caro vecchio “fiaccole e giaculatorie” contro gli eretici. Bella mossa. Viva l’amarcord. Continua a leggere

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Scuse dimmerda e risotti imperdonabili

Esistono dei coglioni coglioni che vi diranno che una donna stuprata ha avuto quel che cercava nel momento in cui si vestiva “così”, che può voler dire con le calze velate sotto una minigonna o con una t-shirt e jeans o con un burka troppo corto. Le notizie di violenze sessuali sono, purtroppo, all’ordine del giorno, e puntuali come la diarrea due minuti prima di uscire per un incontro importante, arrivano i moniti sulla moralità delle vittime. Continua a leggere

I Compagni a tavola e il fritto zozzo

I compagni a tavola oscillano tra due estremi che proprio non vanno d’accordo.

Ci sono quelli che “basta che sia commestibile al 50%” lo buttano in gola e nel dubbio prima lo passano nel grasso o in friggitrice. Sono i campioni cinture nere di colesterolo, quelli che optano per salsiccia e piadina, panino con porchetta, patate fritte nello stesso olio del giorno di apertura “da Nando lo zozzone: il compagno più unto da questa parte della cortina di ferro” .
E poi ci sono quelli che non si siedono se anche il tovagliolo non è vegan, equosolidale e biologico, che guardano con un po’ di panico ad ogni piatto temendo di cogliere un accenno di burro nel pasto. Io tendo molto a questa seconda parte, soprattutto essendo vegano da relativamente poco e quindi dovendo imparare (a mie spese) come mangiare nel modo che vorrei. Continua a leggere