La matematica dell’universo e la maionese vegana

È tutta questione di proporzioni.
La bellezza di un corpo.
La formula di una molecola per curare una malattia.
La capacità di un edificio di sfidare il tempo.
Numeri.
C’è chi si chiede se siano una invenzione umana, oppure, ipotesi assai affascinante, chi crede che i numeri siano sempre stati là, nelle pieghe della materia, tra le particelle subatomiche determinando se questo o quell’agglomerato possa essere elio, idrogeno o altro.
Quando poniamo domande all’universo esso ci risponde dandoci numeri.
I numeri sono certezze. Tipo: sei attratto da una ragazza che ti sorride coi suoi 32 denti squadrati (angoli consecutivi simili di smalto, un reticolo cristallino solido di materia con particolarità fisse), e la risposta al perché sei attratto è lì, nei numeri. La proporzione tra le grandezze delle sue mani e del suo collo, gli angoli descritti dall’arco di cupido e della fossetta tra labbro superiore e naso, la quarta di reggipoppe, i novanta gradi di quando raccoglie qualcosa per terra, grezie.
I numeri ci attraggono ogni giorno. Una cifra qualunque a sei zeri esposta da un tabaccaio fa spendere cifre a nove zeri a decine di milioni di italiani in migliaia di macchine bruciasoldi come le lotterie. Ma il numero in sè non basta. Serve la giusta proporzione.
È solo una questione di proporzioni fare bene una ricetta. Come la maionese vegana.

Veganese.
Ingredienti:
-3/4 di bicchiere di latte di soia (io non uso altri latti vegetali)
-un bicchiere di olio extravergine di oliva (alcuni usano una mistura di olio di oliva e olio di semi, può essere una soluzione economica valida)
-il succo di mezzo limone
-un pizzico di sale
Facoltativo: un cucchiaino di senape.
Mettete il latte, il succo di limone, il sale e l’eventuale senape nel contenitore per frullatore a immersione. Accendete il frullatore e contemporaneamente versate l’olio. A seconda della temperatura dell’ambiente e della qualità dell’olio probabilmente dovrete aggiungere un po’ più di olio.
Otterrete una emulsione cremosa. Lasciate a riposare in frigo. Non vi saprei dire quanto tempo si conserva, io nel dubbio la finisco in qualche giorno lasciandola comunque al fresco nel frigorifero.

Io la uso anche per condire pasta, sia calda che fredda, pizza, verdure e panini. Ma mettetela ovunque vi sembri giusto, probabilmente avrete ragione. La veganese sfida le proporzioni tra cibo e condimento, una salsa unica nel suo genere.

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2 thoughts on “La matematica dell’universo e la maionese vegana

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